San Michele

In Sicilia per dire che una persona è grandemente bella, si dice: Beddu comu 'n San Micheli Arcàngilu.
Nella mente del popolo, il Santo forte, potente, contro Satana, è San Michele Arcangelo e questo da millenni, sin dai tempi di Mosè, considerato protettore e difesa del popolo Ebraico.
Nel Cristianesimo, prima in Oriente e poi in Occidente San Michele è stato sempre venerato come il più importante tra gli Angeli e il nemico numero uno di Satana; come il più vicino a Cristo, a Dio.
Il Papa Leone XIII lo proclamò Difensore della Chiesa Universale. Quadri e santuari di San Michele (il più celebre è sul Gargano) se ne trovano dovunque; il suo nome, in antico su campane e mosaici, è vicino a quello di Cristo. La sua immagine, tradizionalmente è riportata come un soldato armato di spada, scudo e corazza, che tiene sotto i piedi, legato con catena, Satana nudo, nero, brutto.
Ragusa ha da sempre, una spiccata devozione agli Angeli che non sono Dio, ma creature di Dio. A Ragusa c'è la chiesa dell'Angelo, via e chiesa San Michele. Riconosciamo in questo Principe della Corte Celeste il primo e più potente nemico di Satana.
Nel suo abbigliamento lo raffiguriamo con la spada (la preghiera che vince le tentazioni), con la lonca e scudo che proteggono la persona (lafede che non teme le frecce delle astuzie diaboliche).
Nella chiesa di San Francesco, da poco, è esposto un quadro di San Michele, bello, grande, artistico, opera di Rosaria Scapellato, una pittrice che della sua pittura ed arte non ne fa una tromba, ma una pagina biblica da meditare.
In alto un Triangolo, la Trinità che illumina un cielo azzurro; più sotto, una terra in parte rocciosa, lavica: E' la povertà spirituale e durezza del peccatore incallito, o l'animo spoglio dei desideri terreni, alla ricerca dei celesti?
Un campo parzialmente erboso, dice vita, luce, sole, rispondenza all'opera di Dio, o che si vorrebbe più ricco di virtù con alberi e frutti? San Michele, lo spirito bello, sicuro, superiore che abbatte e umilia Satana, non c'insegna a combattere, resistere, essere fedeli a Dio?
Satana che brucia, impotente, sconfitto, con la sua mano artigliata, racconta la sua inutile resistenza; con il suo viso affondato nelle fiamme, grida la sua pena eterna; il suo occhio triste e tumefatto esprime, eternamente, la perdita enorme per la sua insensata rivolta.
La Signora Rosaria Scapellato, con questa pittura, piena d'anima e di contenuti, parla a noi e alle generazioni future delle scelte da fare mentre ci propone Dio, il Creato e l'eterna lotta tra il bene San Michele e il male Satana, che durerà sino alla fine del mondo.
GIORGIO CASAMICHELE

Ragusa, 10.10.2002




Sara Scapellato - Ragusa


 

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